






 | IL CURRICOLO DI ITALIANO 1° Ciclo di Istruzione Deliberato dal Collegio unitario dei docenti del 19 dicembre 2008 Introduzione Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per l’esercizio pieno della cittadinanza, per l’accesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio. Inoltre, l’uso della lingua è espressione delle facoltà intellettive e per questo aiuterà l’alunno a rendere rigoroso il suo pensiero. In questa prospettiva anche la riflessione sulla lingua servirà per sviluppare le capacità di categorizzare, di connettere, di analizzare. Nel curare l’apprendimento della lingua, gli insegnanti terranno conto delle fasi dello sviluppo cognitivo dell’alunno, impegnandolo con gradualità in attività adeguate alla sua età. La riflessione sulla lingua partirà dall’osservazione degli usi linguistici per giungere a generalizzazioni astratte. Essa contribuirà ad apprendere a riformulare frasi e testi e a una maggiore duttilità nel capire e produrre enunciati e testi; contribuirà altresì all’apprendimento di altre lingue europee; si concreterà nella progressiva capacità di nominare e riconoscere nei testi le diverse categorie grammaticali e sintattiche; guiderà la riflessione dell’alunno sulle diverse forme espressive facendogli scoprire la creatività, la vivacità e la ricchezza della lingua stessa. N.B. Il nostro curricolo, frutto della collaborazione tra docenti degli ordini di scuola presenti nel nostro Istituto e della loro esperienza, ha un’impostazione che prevede la descrizione delle conoscenze standard nazionali, ovvero i livelli essenziali di prestazione, da trasmettere nel corso dell’anno scolastico, previsti dalle indicazioni ministeriali, e, in carattere corsivo, la descrizione delle conoscenze fondamentali, da cui iniziare per consentire a ciascun alunno di possederle, in quanto capaci di sviluppare le abilità strumentali di base, necessarie al suo ingresso ed inserimento sereno nella classe o nell’ordine di scuola successivi. Gli argomenti in corsivo sono anche un’indicazione progettuale di contenuti per gli interventi di recupero. Durante il primo periodo di scuola, ogni docente è tenuto a verificare le principali conoscenze acquisite dagli alunni nell’anno scolastico precedente. L’accertamento non deve limitarsi ad una semplice presa d’atto, ma deve prefiggersi l’obiettivo del possesso delle conoscenze fondamentali, da parte di tutti gli alunni, prima di iniziare con quelle proprie della classe frequentata. Perciò, nel caso in cui dalla verifica emergano situazioni di scarsa o insufficiente acquisizione delle conoscenze pregresse, il docente è tenuto ad attivare immediatamente (non oltre 15 giorni dall’inizio delle lezioni) le opportune strategie di recupero in classe, a scuola e a casa, dandone informazione ai genitori e ricercando la loro fattiva collaborazione. Non serve “correre” per svolgere il “programma”: i nostri alunni sono nello stadio di evoluzione delle capacità mentali ed ogni alunno ha un suo ritmo di maturazione e di apprendimento; ciò che non hanno appreso oggi, sicuramente lo apprenderanno in un momento successivo. Serve, invece, che il docente “capisca” l’alunno, accertando che egli comprenda ciò che gli viene spiegato, verificando sistematicamente il suo apprendimento e intervenendo tempestivamente, anche chiedendo aiuto alla famiglia, là dove egli mostra difficoltà. SCUOLA PRIMARIA CLASSE PRIMA CONOSCENZE STANDARD NAZIONALI E CONOSCENZE FONDAMENTALI IN CORSIVO | PREREQUISITI | Orientamento spaziale: Sopra/sotto. Dentro/fuori. Davanti/dietro. Di fronte/di spalle. Vicino/lontano. Destra/sinistra. Direzioni e percorsi. Pregrafismi. Orientamento temporale: Prima/dopo. Operazioni logiche: Mettere in relazione. Confrontare e classificare oggetti in base ad attributi (grande/piccolo; alto/basso; lungo/corto). Capacità di percezione: Conoscere e discriminare i colori (bianco, nero, grigio, verde, marrone, giallo, rosso, arancio, rosa, viola, blu). Conoscere e discriminare le forme (dimensione, differenze, somiglianze): stessa forma, uguale, diverso, cosa manca, cosa c’è in più. Iniziali capacità topologiche: Aperto/chiuso. Riconoscimento e discriminazione di linee aperte e chiuse. Riconoscimento della posizione degli oggetti. Lo schema corporeo: Denominare le principali parti del corpo umano. | LETTOSCRITTURA | Vocali e consonanti. Il riconoscimento attraverso alfabetiere murale. Carattere stampatello e corsivo. Maiuscolo e minuscolo. Fonemi e grafemi. Suoni e segni semplici e complessi. Lettura e scrittura di sillabe e parole. Lettura e scrittura di semplici frasi. Lettura di semplici testi rispettando la punteggiatura. | ORTOGRAFIA | Nessi consonantici: MB-MP. Consonanti doppie. Gruppo CQU. Digrammi. Accento e apostrofo. E-E’ / C’E’-CI SONO / C’ERA-C’ERANO / HO-O / HA-A / HANNO-ANNO. | RIFLESSIONE SULLA LINGUA | Produzione di messaggi. Linguaggi non verbali. Riconoscimento e produzione di frasi logiche. Costruzione di frasi. Espansione e riduzione di frasi. Riconoscimento del nome (persona, animale, cosa, comune, proprio, maschile, femminile, singolare, plurale). Riconoscimento dell’articolo determinativo e indeterminativo. Riconoscimento dell’aggettivo. Riconoscimento del verbo. | COMPRENSIONE E PRODUZIONE | Il vissuto personale. Comprensione e produzione di didascalie. Lettura e comprensione di testi per immagini. Produzione di testi con l’aiuto delle immagini. |
CLASSE SECONDA CONOSCENZE STANDARD NAZIONALI E CONOSCENZE FONDAMENTALI IN CORSIVO | LETTOSCRITTURA | Continue esercitazioni in classe di lettura e scrittura. | ORTOGRAFIA | Suoni affini (T-D/V-F/P-B/S-Z/M-N). C-G (suoni duri e suoni dolci). I digrammi. I suoni complessi (TR-FR-GR-CR-DR-PR-STR). I nessi consonantici: MP-MB. I suoni doppi. Uso corretto dell’apostrofo. Uso corretto di E-E’. Uso corretto di: C’E’-CI SONO / C’ERA-C’ERANO. L’accento. I monosillabi accentati e atoni. Gli omofoni (HO-O / HAI-AI / HA-A / HANNO-ANNO). La punteggiatura. | LETTURA E SCRITTURA | Esercizi di lettura e scrittura vari, in classe e a casa. Continue verifiche di apprendimento della lettura e della scrittura. Letture di favole e fiabe, in classe e a casa. | RIFLESSIONE SULLA LINGUA | L’ordine alfabetico. Riconoscimento del nome (persona, animale, cosa, comune, proprio, maschile, femminile, singolare, plurale). Riconoscimento dell’articolo determinativo e indeterminativo. Riconoscimento dell’aggettivo. Riconoscimento del verbo. Il tempo dei verbi (concetto di presente, passato, futuro). Il verbo essere e avere (coniugazione del modo indicativo, tempi semplici). Concetto di concordanza tra nome, articolo, aggettivo e verbo. La frase minima. Giochi linguistici: l’anagramma. | COMPRENSIONE E PRODUZIONE | Comprensione del senso globale di un testo. Comprensione degli elementi essenziali di un testo. Comprensione di testi narrativi e descrittivi. Produzione di testi narrativi e descrittivi guidati. La struttura di testi narrativi e descrittivi. La favola. La fiaba: suddivisione in sequenze illustrate con didascalie. |
CLASSE TERZA CONOSCENZE STANDARD NAZIONALI E CONOSCENZE FONDAMENTALI IN CORSIVO | LETTOSCRITTURA | Continue esercitazioni in classe di lettura e scrittura. | LINGUA ORALE | Ascolto e comprensione di messaggi e consegne, interventi dei coetanei, spiegazioni, letture e narrazioni dell’insegnante. Formulazione di domande in modo adeguato. Racconti di esperienze personali, fatti visti o ascoltati, in modo chiaro. Descrizione di oggetti, animali, persone, ambienti in modo significativo. | LINGUA SCRITTA | Lettura a voce alta di testi di vario tipo rispettando la punteggiatura. Comprensione globale di testi di diverso tipo: personaggi, luoghi, tempi, situazioni, struttura, scopo comunicativo. Memorizzazione e ripetizione di brevi testi in versi. Lettura e comprensione del contenuto di favole e fiabe, in classe e a casa. Produzione di testi di vario tipo chiari e corretti per: - comunicare informazioni, esperienze, conoscenze - esprimere sensazioni, stati d’animo, idee personali - descrivere oggetti, persone, animali, ambienti utilizzando i dati sensoriali - dare istruzioni, avvisi… - raccontare storie. Semplici strategie di autocorrezione. | RIFLESSIONI SULLA LINGUA | FONOLOGIA Suoni e segni: L’alfabeto. Lettere straniere. Fonemi e grafemi. Le onomatopee. L’ortografia: La sillaba. La divisione in sillabe. Le particolarità di alcune lettere (b, p, z). Esercizi mirati sull’uso dell’H. Le particolarità dei digrammi SC-GL-GN e di CU-QU-CQU. Le lettere doppie. L’accento. L’apostrofo. L’uso della maiuscola. Monosillabi, bisillabi, trisillabi, polisillabi. Il troncamento. La punteggiatura: I segni di interpunzione. MORFOLOGIA Le parti del discorso: Parti variabili e invariabili. L’analisi grammaticale. L’articolo: Gli articoli determinativi e indeterminativi. Le preposizioni articolate. L’analisi grammaticale dell’articolo. L’articolo partitivo. Il nome: Nomi di persona, di animale, di cosa. Nomi comuni e propri. Nomi concreti e astratti. Il genere e il numero. L’analisi grammaticale del nome. Particolarità sul femminile e sul plurale. Nomi difettivi. Nomi sovrabbondanti. Nomi collettivi. Nomi primitivi e derivati. Radice, prefissi e suffissi. Nomi composti. Nomi alterati. L’aggettivo: Il genere e il numero. L’aggettivo qualificativo: La concordanza. L’aggettivo determinativo: Aggettivi possessivi. Aggettivi dimostrativi. L’analisi grammaticale dell’aggettivo. Aggettivi numerali, cardinali e ordinali. Il pronome: I pronomi personali ed il loro uso. L’analisi grammaticale del pronome. Le particelle pronominali. Il verbo: La coniugazione. La persona, il numero e il genere. Il tempo: passato, presente e futuro. I tempi semplici e composti del modo indicativo. Le coniugazioni regolari (-are, -ere, -ire). Il modo indicativo delle coniugazioni regolari (tempi semplici e composti). La funzione ausiliare dei verbi essere e avere e la coniugazione del modo indicativo (tempi semplici e composti). L’analisi grammaticale del verbo. La radice, il tema, la desinenza. L’avverbio: Avverbi di modo. Avverbi di tempo. Avverbi di luogo. Avverbi di quantità. Avverbi di affermazione. Avverbi di negazione. Locuzioni avverbiali. L’analisi grammaticale dell’avverbio. La preposizione: Preposizioni semplici e articolate. L’analisi grammaticale della preposizione. La congiunzione: Le principali congiunzioni coordinanti. Congiunzioni subordinanti. | COMUNICAZIONE | I codici comunicativi verbali e non verbali. Gli elementi della comunicazione: Emittente, Destinatario, Messaggio. | LESSICO | Uso del dizionario. Il valore convenzionale delle parole. La duplicità del segno-parola: significante e significato. Costruzione di nomi per alterazione e derivazione. I sinonimi e i contrari. |
CLASSE QUARTA CONOSCENZE STANDARD NAZIONALI E CONOSCENZE FONDAMENTALI IN CORSIVO | LETTOSCRITTURA | Continue esercitazioni in classe di lettura e scrittura. | LINGUA ORALE | Sintesi orale di un testo. La funzione prevalente di una comunicazione. La descrizione di una persona: elementi caratterizzanti. Rielaborazione di semplici narrazioni. | LINGUA SCRITTA | Sintesi scritta o riassunto di un testo narrativo. Le tecniche del riassumere. Lettura a voce alta di testi di vario tipo rispettando la punteggiatura. Memorizzazione e ripetizione di testi in versi. Riconoscimento del testo narrativo: la fiaba, la favola, la leggenda, il racconto d’avventura, il racconto umoristico. Struttura fondamentale del racconto. La trama di un racconto. Analisi del racconto: personaggi, protagonista, azioni, luoghi, tempi. Riconoscimento del testo descrittivo. Produzione di racconti alternando sequenze narrative e descrittive. Produzione di testi fantastici. Manipolazione di testi cambiando il punto di vista. Le filastrocche. I nonsense-limerick. Sintesi e rielaborazione di un testo usando varie tecniche. | RIFLESSIONI SULLA LINGUA | MORFOLOGIA Il nome: La formazione del femminile. L’analisi grammaticale del nome. Cambiamento di genere nel plurale. Il plurale dei nomi composti. L’aggettivo: L’aggettivo qualificativo: L’alterazione dell’aggettivo. I gradi dell’aggettivo qualificativo. Forme speciali di comparativo e di superlativo. L’analisi grammaticale dell’aggettivo. L’aggettivo determinativo: Aggettivi indefiniti. L’uso dei numeri romani. Aggettivi interrogativi ed esclamativi. L’aggettivo sostantivato. Il pronome: I pronomi possessivi. I pronomi dimostrativi. L’analisi grammaticale del pronome. I pronomi interrogativi ed esclamativi. I pronomi indefiniti. Il verbo: I modi. I tempi. Riconoscimento dei verbi transitivi e dei verbi intransitivi. La coniugazione dei verbi regolari e ausiliari (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito, participio, gerundio). L’analisi grammaticale del verbo. Verbi servili e loro coniugazione. Verbi intransitivi con l’ausiliare “essere” e coniugazione di qualche verbo. Verbi riflessivi e coniugazione di qualche verbo. Verbi impersonali. L’avverbio: Gradi dell’avverbio. Altri avverbi. L’analisi grammaticale dell’avverbio. La preposizione: Preposizioni proprie. Preposizioni improprie. Locuzioni prepositive. L’analisi grammaticale della preposizione. La congiunzione: L’analisi grammaticale della congiunzione. L’interiezione: L’analisi grammaticale dell’interiezione. | COMUNICAZIONE | La comunicazione a distanza: lettera postale, SMS, e-mail, telegramma. | LESSICO | Uso del dizionario. I modi di dire. |
CLASSE QUINTA CONOSCENZE STANDARD NAZIONALI E CONOSCENZE FONDAMENTALI IN CORSIVO | LETTOSCRITTURA | Continue esercitazioni in classe di lettura e scrittura. | LINGUA ORALE | La descrizione di una persona: elementi caratterizzanti. Sintesi orale di un testo. La comunicazione: segni e codici. | LINGUA SCRITTA | Il riassunto: lettura di testi e individuazione delle idee fondamentali. Le tecniche del riassumere. Utilizzo di appunti o schemi per comporre un testo descrittivo. Il tema: la mappa delle idee. Arricchimento di testi con riflessioni personali. Verbalizzazione di sensazioni ed emozioni con un linguaggio adeguato. Lettura di testi di vario genere usando il tono di voce più idoneo a rendere le intenzioni comunicative del testo. Memorizzazione e ripetizione di testi in versi. Riconoscimento del testo narrativo: il diario, il racconto di fantascienza, il racconto giallo, il racconto fantasy, il racconto storico. Riconoscimento e produzione di testi di vario genere: narrativo, descrittivo, la lettera, informativo, la cronaca, argomentativo, regolativo, poetico. Riconoscimento in un testo delle informazioni implicite ed esplicite. Esercitazioni per individuare le intenzioni dello scrittore. La favola: analisi e individuazione di personaggi e situazioni, vicende e morale. Analisi di una cronaca giornalistica. Analisi e commento di un testo poetico, le rime. Parafrasi di un testo poetico. Riconoscimento degli elementi costitutivi di un testo teatrale: didascalie, battute, scenografia, pubblico, attori. Rielaborazione di un testo trasformando un racconto in dialogo e viceversa. I tratti prosodici (intensità, velocità, ritmo, timbro). Rielaborazione di una prosa inserendovi pause tipiche del testo poetico. Produzione e completamento di limerick. | RIFLESSIONI SULLA LINGUA | MORFOLOGIA L’articolo: L’articolo partitivo. La funzione. Il nome partitivo. L’analisi grammaticale del verbo. Il verbo: Verbi copulativi e verbi predicativi. Forma attiva e passiva dei verbi transitivi. Forma riflessiva. L’analisi grammaticale del verbo. Forma impersonale. Verbi difettivi. Verbi irregolari di prima, seconda e terza coniugazione. Il pronome: I pronomi relativi. L’analisi grammaticale del pronome. I pronomi interrogativi ed esclamativi. I pronomi indefiniti. La congiunzione: Congiunzioni coordinanti. Congiunzioni subordinanti. SINTASSI L’enunciato minimo: Il sintagma. La frase semplice: Gli elementi essenziali. Il soggetto: Che cos’è e a che cosa serve. La natura del soggetto. La posizione del soggetto. Il soggetto sottinteso. Più soggetti per un solo predicato. Individuazione del soggetto preceduto dall’articolo partitivo. Individuazione di parole diverse con funzione di soggetto. Il predicato: Che cos’è e a che cosa serve. La natura del predicato. Il predicato verbale. Il predicato nominale. Proposizioni composte e complesse. L’attributo: Che cos’è e a che cosa serve. L’apposizione: Che cos’è e a che cosa serve. L’analisi logica della frase: Che cos’è e a che cosa serve. Le espansioni dirette e indirette ovvero i complementi: Che cosa sono e a che cosa servono. Complemento oggetto o diretto, complemento oggetto partitivo. La funzione logica del pronome relativo “che”. Complemento di specificazione. Complemento d’agente e di causa efficiente. Complemento di termine. Complemento di tempo. Complemento di luogo. Complemento di mezzo o strumento. Complemento di modo o maniera. Complemento di causa. Complemento di fine o scopo. Complemento di compagnia e di unione. | LESSICO | Uso del dizionario. Famiglie di parole. I modi di dire. Riconoscimento del significato italiano di parole straniere. I prefissi linguistici. Composizione di parole nuove usando prefissi di origine greca o latina. Neologismi e arcaismi. | IL LINGUAGGIO FIGURATO | Le figure retoriche: metafora, metonimia, la similitudine, l’allegoria, la perifrasi. |
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO CLASSE PRIMA CONOSCENZE STANDARD NAZIONALI E CONOSCENZE FONDAMENTALI IN CORSIVO | ANTOLOGIA | La fiaba. La favola. Il racconto. Il diario. La filastrocca. Memorizzazione e ripetizione di testi in versi. I principali tipi di testo (narrativo – descrittivo – regolativo – informativo – espositivo – argomentativi – espressivo). L’autobiografia. | EPICA | Il mito. L’epica classica (poemi epici greci – poemi epici latini). | GRAMMATICA | Fonologia Suoni e segni: Fonemi e grafemi. Alfabeto. Vocali. Omonimi. Consonanti. Lettere straniere. Gruppi consonantici, digrammi e trigrammi. Iato, dittonghi e trittonghi. L’ortografia: La sillaba. La divisione in sillabe. Monosillabi, bisillabi, trisillabi e polisillabi. L’accento. Parole tronche, piane, sdrucciole e bisdrucciole. L’elisione e l’apostrofo. Il troncamento. L’uso della maiuscola. La punteggiatura: I segni di punteggiatura. I segni grafici. Morfologia Le parti del discorso: Parti variabili e invariabili. La flessione. L’analisi grammaticale. L’articolo: Gli articoli determinativi e indeterminativi. Le preposizioni articolate. L’articolo partitivo. L’analisi grammaticale dell’articolo. Il nome: Nomi propri e comuni. Nomi concreti e astratti. Nomi individuali e collettivi. La forma: Il genere. La formazione del femminile. Il numero. La struttura: Nomi primitivi e derivati. Nomi alterati. Nomi composti. L’analisi grammaticale del nome. Il nome nel dizionario. Nomi invariabili. Nomi difettivi. Cambiamento di genere nel plurale. Nomi sovrabbondanti. L’aggettivo: La forma: Il genere. Il numero. La struttura: Aggettivi primitivi e derivati, alterati e composti. L’aggettivo qualificativo: La concordanza. I gradi dell’aggettivo qualificativo. L’aggettivo determinativo: Aggettivi possessivi. Aggettivi dimostrativi. Aggettivi indefiniti. Aggettivi interrogativi ed esclamativi. Aggettivi numerali. L’analisi grammaticale dell’aggettivo. L’aggettivo nel dizionario. Forme speciali di comparativo e di superlativo. L’aggettivo sostantivato e con valore di avverbio. Il pronome: I pronomi personali ed il loro uso. Le particelle pronominali. I pronomi possessivi. I pronomi dimostrativi. I pronomi relativi. L’analisi grammaticale del pronome. Il pronome nel dizionario. I pronomi interrogativi ed esclamativi. I pronomi indefiniti. Il verbo: La coniugazione. La persona, il numero e il genere. La radice, il tema, la desinenza. Il modo. Il tempo. Verbi copulativi e verbi predicativi. Verbi transitivi e verbi intransitivi. Forma attiva e passiva dei verbi transitivi. Forma riflessiva. Forma impersonale. Verbi ausiliari e coniugazione. Le coniugazioni. La coniugazione dei verbi regolari (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito, participio, gerundio). Osservazioni generali sulle coniugazioni regolari. Verbi riflessivi e coniugazione. Verbi impersonali. L’analisi grammaticale del verbo. Il verbo nel dizionario. Verbi servili e coniugazione. Verbi intransitivi con l’ausiliare “essere” e coniugazione. Verbi difettivi. Verbi sovrabbondanti. Verbi fraseologici. Verbi irregolari di prima, seconda e terza coniugazione. L’avverbio: Avverbi di modo. Avverbi di tempo. Avverbi di luogo. Avverbi di quantità. L’analisi grammaticale dell’avverbio. L’avverbio nel dizionario. Avverbi di opinione. Locuzioni avverbiali. Gradi dell’avverbio e le sue alterazioni. Altri avverbi. La preposizione: Preposizioni proprie. Preposizioni improprie. L’analisi grammaticale della preposizione. La preposizione nel dizionario. Locuzioni prepositive. La congiunzione: L’analisi grammaticale della congiunzione. La congiunzione nel dizionario. Congiunzioni coordinanti. Congiunzioni subordinanti. L’interiezione: Che cos’è e a che cosa serve. L’analisi grammaticale dell’interiezione. L’interiezione nel dizionario. L’onomatopea: Che cos’è e a che cosa serve. L’analisi grammaticale dell’onomatopea. La congiunzione nel dizionario. | FORME DI SCRITTURA NELLA PRATICA SCOLASTICA | Riassunto. Tema. Relazione. Parafrasi. Commento. |
CLASSE SECONDA CONOSCENZE STANDARD NAZIONALI E CONOSCENZE FONDAMENTALI IN CORSIVO | ANTOLOGIA | Il romanzo giallo. Il romanzo di fantasia. Il romanzo fantasy. Il romanzo d’avventura. La lettera. Memorizzazione e ripetizione di testi in versi. Il romanzo di formazione. La poesia. | EPICA | L’epica cavalleresca rinascimentale. | STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA (cenni) | Il Medioevo: La letteratura italiana dalle origini al Trecento. Dante Alighieri (vita e opere). Francesco Petrarca (vita e opere). Giovanni Boccaccio (vita e opere). | GRAMMATICA | Sintassi L’analisi logica della proposizione/frase La proposizione: Che cos’è e a che cosa serve. La proposizione semplice: Gli elementi essenziali della proposizione. Il soggetto: Che cos’è e a che cosa serve. La natura del soggetto. La posizione del soggetto. Il soggetto sottinteso. Il predicato: Che cos’è e a che cosa serve. La natura del predicato. Il predicato verbale. Il predicato nominale. Il predicato dei verbi copulativi. Proposizioni composte e complesse. L’attributo: Che cos’è e a che cosa serve. L’apposizione: Che cos’è e a che cosa serve. L’analisi logica della proposizione. I complementi: Che cosa sono e a che cosa servono. Complemento oggetto o diretto, complemento oggetto partitivo. Complemento di specificazione. Complemento di denominazione. Complemento di termine. Complemento d’agente e di causa efficiente. Complemento di luogo. Complemento di tempo. Complemento di causa. Complemento di fine o scopo. Complemento di mezzo o strumento. Complemento di modo o maniera. Complemento di compagnia e di unione. Complemento di materia. Complemento di argomento. Complemento predicativo del soggetto. Complemento predicativo dell’oggetto. complemento oggetto interno. La funzione logica del pronome relativo “che”. Complemento vocativo ed esclamativo. Complemento di origine o provenienza. Complemento di comparazione. Altri complementi. | FORME DI SCRITTURA DI TIPO ELETTRONICO | La e-mail. L’sms. L’ipertesto |
CLASSE TERZA CONOSCENZE STANDARD NAZIONALI E CONOSCENZE FONDAMENTALI IN CORSIVO | ANTOLOGIA | Gli elementi caratterizzanti del testo narrativo – descrittivo –. L’adolescenza. L’orientamento. Racconti umoristici. Guerra e pace. Sviluppo e sottosviluppo. La poesia. Memorizzazione e ripetizione di testi in versi. Testo regolativo – informativo – espositivo – argomentativo – espressivo. | STORIA DELLA LETTERATURA ITALIANA (cenni) | L’Ottocento: Ugo Foscolo (vita e opere). Alessandro Manzoni (vita e opere). Giacomo Leopardi (vita e opere). Giovanni Verga (vita e opere). Il Novecento: Giovanni Pascoli (vita e opere). Luigi Pirandello (vita e opere). Giuseppe Ungaretti (vita e opere). Eugenio Montale (vita e opere). Salvatore Quasimodo (vita e opere). | GRAMMATICA | Sintassi L’analisi logica del periodo Il periodo: Che cos’è e a che cosa serve. Dividere il periodo in proposizioni. Varie specie di periodi (semplice, composto, complesso). Proposizioni esplicite e implicite. Proposizioni principali (o reggente o indipendente) e secondarie (o subordinate o dipendenti). Proposizioni incidentali. Coordinazione. Subordinazione. La proposizione principale e le sue specie. I legami delle proposizioni. Varie specie di proposizioni subordinate. Proposizione causale. Proposizione finale. Proposizione temporale. Proposizioni soggettive e oggettive. Proposizione consecutiva. Proposizione strumentale. Proposizione concessiva. La proposizione comparativa. La proposizione interrogativa indiretta. La proposizione avversativa. La proposizione relativa. La proposizione modale. La proposizione condizionale e il periodo ipotetico. Il discorso indiretto. | LA STORIA DELLA LINGUA | Dal latino alle lingue neolatine o romanze. La formazione della lingua italiana. | LA COMUNICAZIONE | La comunicazione verbale e non verbale. Gli elementi della comunicazione. | LA LINGUA IN SITUAZIONE | Le funzioni fondamentali della lingua. I registri e i livelli linguistici. Lingua, dialetto, gergo. | I LINGUAGGI SETTORIALI | Il linguaggio giornalistico. Il linguaggio della scienza e della tecnica. Il linguaggio della politica e dell’economia. Il linguaggio burocratico. Il linguaggio dello sport. I linguaggi misti. | IL TESTO | Che cos’è un testo. Le caratteristiche di un testo (coerenza e coesione). Il testo letterario. Il testo narrativo. Il testo poetico. Il testo drammatico. Il testo descrittivo. Il testo regolativi. Il testo espositivo. Il testo argomentativo. Il testo espressivo. |
| PREMESSA FINALITA' ISTITUZIONALI IL MODELLO CULTURALE L'ORGANIZZAZIONE DIDATTICO-PEDAGOGICA E METODOLOGICA PROGRAMMAZIONI EDUCATIVE STRUMENTI DIDATTICO-METODOLOGICI STRUMENTI CONOSCITIVI |